Cronicario: Gli italiani tornano a emigrare. Stavolta coi soldi


Proverbio del 17 febbraio Chi è triste non si diverte neanche ubriaco

Numero del giorno: 200 Miliardi investiti all’estero dalla Cina nel 2016

Non mi dite che non lo sapevate perché lo sanno tutti: basta guardarsi intorno: gli italiani sono tornati ad emigrare. Prima del 2007 erano un 60 mila l’anno, quelli che espatriavano in cerca di fortuna. Nel 2014 sono arrivati a sfiorare i 160 mila, secondo gli ultimi dati Ocse.

migranti-italiani

Il grosso va in Germania, come ai tempi del magliari, perché  com’è noto l’italiano ama la tradizione, il freddo secco e la birra. E poi in Germania si rischia persino di viverci bene, guarda un po’. Un sacco vanno a Londra, molti in Svizzera, la Spagna regge ancora botta con la Francia, mentre Usa, Canada, Australia e Nuova Zelanda sono ancora poco gettonate. Lì aiuta essere biondi con gli occhi chiari. Sia come sia, “l’emigrazione di cittadini italiani è più che raddoppiata dal 2010 e il 2014”, nota l’Ocse. E così finalmente vi spiegate perché quel tale che abitava vicino casa vostra è sparito.

emifgrante

Prima che iniziate a versare lacrime ricordando il trisavolo sbarcato a Ellis Island, vorrei farvi notare che siamo nel XXI secolo e che nel frattempo il mondo è cambiato. E siccome vi so diffidenti, vi faccio vedere un altro modo per emigrare, che nel frattempo siamo diventati abilissimi a sperimentare.

bilancia-pagamenti-conto-finanziario

Ve la faccio semplice prima che vi viene il mal di testa. Quelli verde scuro sono i soldi che, secondo i dati di Bankitalia, abbiamo fatto emigrare di recente e non sono bruscolini: parliamo di centinaia di miliardi. Una volta si emigrava con la valigia di cartone. Ora si fanno emigrare cartonate di liquidi. Lasciamo che si ambientino, e poi magari li raggiungiamo là.

emigrantibank

Siamo migranti di seconda generazione. Addirittura di terza. Per questo ci piacciono così poco gli ultimi arrivati. Specie quando arrivano qua. E se adesso mi dite che ci sono un sacco di poveri disgraziati fra i nostri migranti scoprite l’acqua calda. La notizia – udite udite – è che ci sono anche un sacco di trilaureati poliglotti col borsellino capiente abbastanza da potersi permettere di aspettare prima di finire a lavar piatti per pagarsi la cena. Prima esportavamo solo miseria. Oggi un bel po’ di ricchezza, non solo finanziaria.

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Ma qui mi taccio perché il Cronicario aborre il tono serio, specie di venerdì pomeriggio quando si pensa ad altro, e giustamente. Ma prima ancora di abbandonarmi alla mia attività preferita

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vorrei offrivi un paio di spunti da week end, ottimi per le discussioni da fuori a cena dopo il quarto shottino. Della serie come eravamo e come siamo:

famiglieitalia

con le famiglie mononucleari diventate maggioranza relativa, e il debito pubblico che esplode biforcandosi dal Pil dal 2007 in poi.

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Il 2007 non è solo l’anno che sono ripartite le emigrazioni, ma anche quello in cui le famiglie mononucleari iniziano a superare quelle con due componenti. Cosa c’entra l’esplosione del debito con quella delle famiglie?

Ottima domanda. Datevi una risposta.

A lunedì.

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