Cronicario: Le regole Ue? Francamente ce ne infischiamo


Proverbio del 20 marzo Il cane non dimentica il padrone

Numero del giorno: -5,2 perdita annua indice produzioni in costruzioni in Italia

E’ meraviglioso essere abitanti dell’eurozona, perché abbiamo le regole economiche più draconiane del mondo, e ne siamo giustamente fieri, e al tempo stesso ce ne infischiamo bellamente. Anzi: più andiamo avanti – fortunosamente – e più ce ne infischiamo.

Perciò ogni tanto la Bce, che è la nostra maestrina preferita, ce lo ricorda con dovizia di dettagli, sottolineando proprio come dal 2012 il numero di paesi con squilibri eccessivi sia cresciuto regolarmente. Violare le regole è la cosa che a noi europei ci riesce meglio.

E per quanto si sgoli, la povera commissione Ue, il 90% delle raccomandazioni rimangono non ascoltate. In sostanza ce ne infischiamo, con grande signorilità.

Queste infischiarcene non riguarda mica solo Bruxelles. C’è tutta una tradizione di menefreghismo in Europa che non è mai abbastanza osservata e che invece dovrebbe essere omaggiata come la nostra più lodevole peculiarità. L’energia ad esempio. Siamo in questa situazione.

dove abbiamo un indice di dipendenza dalle importazioni che vale 54, quindi quasi la metà del nostro fabbisogno viene soddisfatto dall’estero, e non pensiamo minimamente a come risolvere il problema tutti insieme. Ognuno si fa i cazzi suoi, letteralmente.

Oppure abbiamo un mercato del lavoro dove l’incremento dei costi nominali orari spazia dall’incremento negativo registrato in Grecia – dati ultimo trimestre 2016 – all’aumento del 10% osservato in Romania. Ma non è che pensiamo a come armonizzare questi andamenti, che poi sarebbe il pre-requisito per armonizzare anche gli ammortizzatori sociali. Ognuno si continua a fare i cazzi suoi.

Ora però non state ad agitarvi. L’Europa ha costruito le sue fortune sull’infischiarsene l’uno degli altri e finora le ha detto persino bene. Per dire: è diventata straricca. Ha talmente tanti soldi che non sa più come prestarli. Però sa benissimo a chi.

In sostanza noi facciamo i soldi con gli Usa e l’Uk, ai quali vendiamo un sacco di roba, e poi glieli prestiamo, guadagnandoci pure gli interessi. Capite perché ce ne infischiamo di tutto il resto?

A domani

 

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