Cronicario: Nel giorno dei Pil vince il ministero delle Pol


Proverbio del 28 luglio Nel buio tutti i gatti sono leopardi

Numero del giorno: 0,3 Aumento % delle retribuzioni rispetto a giugno 2016

Oggi è uscita una raffica di dati sui Pil di mezzo mondo che stenderebbe chiunque, anche perché ogni volta costringe i poveri commentatori di cose economiche a farsi un’idea, argomentarla, socializzarla, difenderla, cambiarla, dire il contrario, cambiare di nuovo e poi fare un tweet. Questa faticaccia accade ogni trimestre e quando succede come oggi, che non solo è venerdì ma è anche la fine di luglio e uno vorrebbe solo chiudere il cervello in frigo.

E invece le aride necessità delle statistiche hanno il sopravvento e cominciano subito col dato della Francia, fresca delle liti con gli italiani per vicenda dei cantieri Stx, che esibisce un robusto +0,5% che sicuramente starà facendo rosicare la nostra Istat. Neanche il tempo di festeggiare, per il giovane Macron (o MacroN?) e arrivano i toreri spagnoli che buttano sull’arena il loro +0,9% trimestrale che annualizza un +3,1%: Olé. I francesi abbozzano, e gli spagnoli lanciano la loto muleta in aria.

Inevitabilmente partono le chiacchiere sul miracolo spagnolo, puntuali come le ferie d’agosto. Per fortuna dura poco perché dopo pranzo arriva l’altro dato del pil atteso, che non è quello canadese, che comunque vale il suo onesto +0,6%, ma quello Usa, che è assai più robusto, portandosi al +2,6%, su base annuale, in deciso rialzo rispetto all’1,2% del primo trimestre che così tanto aveva rattristato mister T. Trump, insomma.

E siccome se gli Usa ridono l’Europa ingrassa, dobbiamo aspettarci che nel secondo quarto di quest’anno la nostra ricchezza familiare, cresciuta come area dello 0,2% nel primo trimestre 2017, migliori ancora un po’. Almeno in teoria.

In pratica intanto succedono altre cose. La più esilarante delle quali la leggo in una nota dell’Inps indirizzata al ministero delle Politiche sociali. Perché esilarante? Semplice, il ministero aveva chiesto all’Inps di quantificare, il 19 giugno, gli effetti finanziari derivanti dall’abolizione dei vitalizi. L’Inps risponde che per calcolare quanto richiesto deve essere fornito di codice fiscale, data di nascita, sesso, stato del vitalizio, decorrenza del vitalizio diretto o al superstite, categoria del vitalizio, aliquota di reversibilità, importo delle trattenute diverse da quelle fiscali, importo del vitalizio lordo e netto. Inoltre per ogni soggetto dovranno pervenire: anno solare di riferimento, numero legislature, giorni di legislature, tipo di istituzione, indicazione delle regioni per i consiglieri, importo dell’indennità e i contributi previdenziali.

Poi dice perché le Pol vincono sempre sul Pil.

A lunedì.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...