Cronicario: E anche oggi l’economia va bene


Proverbio del 5 ottobre Chi ama il suo cane deve amare anche le sue pulci

Numero del giorno: 23 Calo % sofferenze bancarie dicembre 2016-agosto 2017

Meno male che l’Istat c’è e ogni giorno ci regala una gioia, che certo aiuta l’umore nazionale, guastato dalla lite straziante fra Pisapia e D’Alema.

Allora, per fortuna che l’Istat c’è e che anche oggi ci ricorda la verità del nostro tempo della quale non solo si deve parlare ma che non bisogna neanche sognarsi di tacere (semicit.).

Sentite Istat: “In un quadro economico internazionale favorevole, si rafforza la crescita dell’economia italiana, sostenuta dal settore manifatturiero e dagli investimenti. Prosegue il miglioramento dell’occupazione, che interessa anche i giovani e le donne. L’indicatore anticipatore torna ad aumentare rafforzando le prospettive di crescita a breve termine”. Il resto leggetevelo da soli. Io vado a festeggiare.

Senonché mentre m’avvio felice verso il Bengodi, che non c’entra col Bengala, m’imbatto in un paio di scocciatori che minacciano seriamente la mia assoluta predisposizione per la felicità. La prima è l’Ocse, che da brava parigina, comincia a fare la criticona. Con noi italiani intendo. E perché siamo scarsamente produttivi. E perché i nostri laureati non sono apprezzati, oltre ad essere pochi e poco competenti. E perché da noi i salari sono legati all’età più che all’abilità. E perché siamo gli ultimi per il livello di occupazione delle donne. E per questo e per quello.

Poi però anche l’Ocse cede allo spirito del tempo e scrive che il nostro illuminato governo – quale che sia, il governo è sempre illuminato sennò come farebbe a governare? – ha fatto riforme tali da consentire la creazione di 850 mila posti di lavoro dal 2015. Ora stiamo così.

Poi ci provano le banche a guastarci la festa, con il presidente dell’Abi Patuelli che scaglia tuoni e fulmini contro la Bce, che vuole più soldi in cassaforte per le banche che hanno sofferenze.

Ma poi alla fine anche l’Abi si arrende alla weltanschauung. “Il calo delle sofferenze bancarie è stato un dato rilevante”, dice il magico Patuelli. “Ero ottimista fino a ieri l’altro”, poi è arrivata la Bce. Ma tranquilli.

Perciò, a domani.

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