Cronicario: E dopo l’orientamento accomodante, arriva il dazio flessibile


Proverbio dell’8 marzo Pensare due volte è sufficiente, tre è utile

Numero del giorno: 30,8 Età media della prima maternità di una donna italiana

Si preparano tempi duri, gentili signore e signorine che oggi festeggiamo intanto per il buon carattere, visto che la società remunera con paghe più basse degli uomini e lavoro gratis il vostro paziente e faticosissimo (sulle ordinate del grafico trovate le ore settimanali di lavoro) contribuire alla sua edificazione.

Si preparano tempi difficili perché – udite udite – oggi la Bce ha cancellato l’easing bias.

Si dai, quella formuletta nel papello che ogni maledetto giovedì in cui la Bce si riunisce viene confezionato per spiegare le decisioni di politica monetaria. Mica roba da poco. Si è creata una categoria di interpreti per questa liturgia. C’è un albo professionale informale e si vagheggiano cattedre universitarie dedicate proprio all’ermeneutica della comunicazione nel central banking. Capite subito perché i professionisti si siano subito accorti che dalla stele di Francorte era scomparsa l’espressione che il QE sarebbe stato aumentato “in termini di entità e/o volume” in caso le cose fossero andate storte. L’interpretazione unanime è stata: la Bce ha fatto un altro passo in avanti verso la normalizzazione monetaria.

E niente: Supermario s’è sgolato poco dopo in conferenza stampa a dire che i tassi bassi dureranno praticamente per sempre e che gli acquisti di titoli, fissati a 30 miliardi al mese fino a settembre, potrebbero anche proseguire. Ormai il dado era tratto. L’easing bias, chiamiamolo orientamento accomodante, è terminato. Niente sarà più come prima.

E c’è di più, gentili signore e signorine. Oggi il terribile Mister T. dovrebbe svelare gli arcani del suo piano di dazi col quale vuole punire tutti i malnati che fanno commercio con gli Usa e ci guadagnano. In pratica tutto il mondo.

Si ci siamo anche noi. E quindi capirete perché a qualcun gli fischiano le orecchie. Ma non agitatevi troppo. Lo stesso mister T vi spiega bene come andrà questa cosa dal suo podio di grande tuittero.

Com’è che si diceva da noi? Le leggi si applicano ai nemici e si interpretano per gli amici. Siamo sempre avanti. I dazi flessibili di Trump sono la prova che il presidente deve avere qualche italiano nel suo albero genealogico.

E prima di salutarvi, una notizia probabilmente esagerata che proviene dal sud, che d’altronde è esagerato pure lui. Dicono che alcuni, molti dei quali giovani, si siano presentati al Caf di un paesino pugliese a chiedere i moduli per avere il reddito di cittadinanza, visto che ormai i 5 stelle hanno vinto le elezioni. Vera o falsa che sia, questa storia, è chiaro a chiunque abbia un grammo di cervello di cosa si tratta: una bella minchiata. Purtroppo sulle minchiate nessuno paga dazio.

A domani.

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