Cronicario: Aumentano i debiti quindi va tutto bene


Proverbio del giorno Finché c’è fuoco in cucina, arriveranno ospiti

Numero del giorno: 47.909.000.000 Avanzo commerciale Italia genn-nov 2019

Siccome è venerdì, oggi solo buone notizie. Anche perché ne arrivano a bizzeffe, avrete notato. Il taglio dei cuneo fiscale per i redditi bassi, per dire.

L’ispirazione, oltre all’Istat che ha diffuso i conti del commercio di novembre scorso,

e al governo che taglia le tasse (salvo aumentarle con l’altra mano) ce l’ha offerta Bankitalia che ha pubblicato l’aggiornamento mensile – sempre relativo a novembre – dei dati della bilancia dei pagamenti, che ci fanno sapere un sacco di cose interessanti.

Che vuol dire che sono entrati 52,3 miliardi dall’estero. Uno pensa: bene. Ma poi legge che…

Ripeto: siccome i prezzi dei Btp si sono ripresi dopo i danni provocati dal cazzeggio del cambiamento, il debito estero italiano è peggiorato di quasi un punto di pil. Tanto che adesso il totale del debito ha superato l’incremento del conto corrente.

Vabbé ve la faccio ancora più semplice: va tutto bene. Infatti sono aumentati i debiti.

Buon week end.

 

  1. Dani

    abbiamo ripetutamente visto come le agenzie di rating non siano affatto professionali e obiettive nel giudicare il rischio di investimento nei titoli emessi da stati e privati. E’ ormai palese a chiunque abbia occhi per vedere che la finanza internazionale anglosassone, e forse anche mitteleuropea, usi il ricatto dell’aumento dei tassi per controllare la politica economica degli Stati. Chi critica la politica economica di un governo sulla base dei giudizi emessi da agenzie private statunitensi, fingendo di non sapere che sono dei giudizi politici (e non semplicemente economici), fa esercizio di falsa coscienza. La mancanza di sovranità economica e politica dell’Italia è ormai allarmante, i margini di manovra di qualunque governo si avvicendi sono ridicoli perchè i “mercati”, insieme ad alcune istituzioni sovranazionali, stabiliscono i limiti entro cui può muoversi un governo senza mettere a rischio la sostenibilità del suo debito. Se così è, smettiamo di votare e deleghiamo a tecnici, banchieri e finanzieri la guida del paese. Scopriremo allora se il cronicario avrà ancora voglia di dispensare ironia sull’impotenza di un paese che può fare poco e qualunque cosa faccia sbaglia…

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    • Maurizio Sgroi

      salve,
      la narrazione che vede i banchieri cattivi da un parte e gli stati poveri e impotenti dall’altra è quanto di più stantio e profondamente inautentico si possa dispensare a una popolazione, in mancanza di una autentica presa di consapevolezza dei propri limiti e della propria responsabilità. La finanza cattiva è un perfetto alibi per chi persegue l’autoassoluzione.
      L’ironia nasce dal fatto che non esiste ragionevolezza possibile di fronte a queste convinzioni che sia capace, maieuticamente, di far emerge la verità dei fatti. Si può solo ridere o piangere. il Cronicario preferisce riderci sopra. Lei evidentemente no.
      Grazie per il commento

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