Etichettato: bce container credito

La Bce punta il faro sul credito europeo ai cargo


I tormenti dell’industria dei container, che hanno già prodotto esiti preoccupanti per alcune grandi compagnie di spedizione marittima, non sono passati inosservati a Francoforte. La supervisione in seno alla Bce, infatti, ha deciso di svolgere approfondimenti sull’esposizione delle banche europee verso questo settore, tanto vitale per i commerci esteri quanto alle prese con notevoli problemi che ormai non sarebbe più saggio sottovalutare.

Alcuni numeri d’insieme serviranno a contestualizzare. Per mare si trasporta il 90% del commercio mondiale, il 90% del commercio extraeuropeo e il 40% di quello intra Ue. Questo mondo è sempre più turbato dalle notizie di difficoltà alle quali sono esposte le compagnie di cargo, che hanno iniziato a volare come uccelli del malaugurio da quel lontano 2008, quando la globalizzazione ha iniziato a collassare. Ciò ha fatto pensare a molti osservatori che l’industria dei  container e dei cargo sia alle prese con una trasformazione radicale al termine della quale ci sarà una probabile ripresa al costo però della scomparsa di numerosi operatori.

Ci si potrebbe chiedere perché tutto ciò riguardi la vigilanza bancaria europea. La risposta è molto semplice. Le stime di mercato parlano di un’esposizione del settore bancario globale per circa 400 miliardi nei confronti di questa industria “una larga porzione dei quali”, scrive la Bce, arriva ancora dalle banche europee. “Questo sottolinea il loro forte coinvolgimento col settore e, come conseguenza, la loro considerevole esposizione nei confronti di un’industria volatile”. E per giunta in crisi.

La prima conseguenza visibile di questa esposizione è che molti portafogli di crediti si son deteriorati, generando costosi accantonamenti o la nascita di non performing loan (NPLs). Da qui l’esigenza di vederci chiaro. Le banche europee, che con grande fatica stanno iniziando a recuperare le enormi perdite sofferte a causa della crisi derivate da altri settori, a cominciare dall’immobiliare, potrebbero trovarsi a dovere affrontare un’altra grave criticità sistemica.

Da qui l’idea di un progetto per osservare e monitorare l’andamento di questi crediti allo scopo di non farsi trovare impreparati. Intento lodevole. Ma, come sanno le persone avvedute, di buone intenzioni è lastricato l’inferno dei default.

Dal 2012 The Walking Debt ha regalato oltre 1.000 articoli e diversi libri a tutti coloro che hanno avuto la cortesia di seguirci. Adesso stiamo lavorando al progetto Crusoe e vi chiediamo di continuare a seguirci partecipando alla sua crescita e al suo sviluppo. Sostenere Crusoe significa sostenere l’idea di informazione basata sul rapporto con le persone e senza pubblicità. Per sostenerci basta molto poco, e si può fare tanto. Tutte le informazioni le trovi qui.

Annunci