Etichettato: coronacoso

Cronicario. E’ verdedì, la giornata mondiale di quelli al verde


Proverbio del 5 giugno Il raccolto di un anno dipende dalla semina dell’estate

Numero del giorno: 40 Quota % di alberghi italiani che hanno riaperto sul totale

Mi commuovo come un cucciolo quando vedo la copia su carta verdolina di un noto quotidiano, mentre un altro – sia noto che quotidiano – mi propone una falsa copertina popolata di alberi, fiori ed erbette varie.

Penso che a qualcuno siano partite le rotative, ma poi mi ricordo che oggi non solo è venerdì – il verde s’intona bene con la speranza di passare un week end ragionevolmente popolato di ozio e vizi – ma che è pure friday. Anzi, fridays. Il giorno di Gretas. E allora capisco che qualcosa mi sfugge.

Poi qualcuno mi svela l’arcano. Oggi è la giornata mondiale dell’ambiente, perbacco. Finalmente capisco: non un semplice venerdì, e neanche un normale fridays: è verdedì. Finita la Pontemia siamo tornati alle nostre meravigliose abitudini notoriamente assai f/utili.

Peraltro il coronacoso, oltre ad aver ripulito (momentaneamente) l’aria, ci ha pure lasciato al verde, manifestando la sua chiara vocazione ecologista. Per questo celebriamo. Il virus ci ha fatto la festa. Oggi facciamo da soli.

Buon week end.

Cronicario. La vacanza della Vacanza


Proverbio del 17 aprile Non puoi comprare la saggezza con la ricchezza

Numero del giorno 240.000.000 Mail spam con oggetto Covid bloccate ogni giorno da Google

Poiché è venerdì, vigilia di un tranquillo week end dentro casa a godersi, gli uni, le gioie della famiglia e gli altri le gioie di non avercela…

vi racconterò la storia della Presidenta del Paese che non c’è, pure se ha un nome che comincia per U e finisce per E, che una domenica mattina – quindi in pieno tranquillo weekend – appare con la sua bella pettinatura su un giornale locale e dice una cosa destinata a cambiare le sorti del dibattito pubblico per una settimana intera.

Ha detto: visto che c’è in giro il coronacoso, e chissà per quanto tempo ancora, è meglio aspettare a prenotare le Vacanze.

Comprenderete. Uno sta nel mezzo di un tranquillo weekend con le gioie che ci siamo detti. Arriva una gentile signora che ti dice che aspetterei a pensare di fare qualcosa di diverso. Prenotare, addirittura, un posto che sia lontano più di un metro dal tinello.

Ma soprattutto evoca la più terribile delle catastrofi per la nostra società: la vacanza della Vacanza, per giunta dopo la vacanza del lavoro.

Tralascio il dibattito straziante che si è sviluppato fra vacanzieri frustrati e lavoratori vacanti, per giunta entrambi vaganti dentro casa. Conta conclusione che uno dei nostri ha recitato stamane davanti al microfono preoccupato di un giornalista: “Io credo che quest’anno le Vacanze si potranno fare. Ritengo che rispettando alcune regole e con le debite distanze si possa pensare di andare in Vacanza, utilizzando comunque la prudenza”.

Godetevi la vacanza (con la v).

Buon week end.