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Cartolina. Casa nostra

L’Istat registra con malcelata ansia il franare delle compravendite immobiliari nel nostro paese nel secondo trimestre del 2023, in diminuzione del 16 per cento su base annua, dopo il calo dell’8,3 per cento del trimestre precedente. Si comprano sempre meno case, insomma, e i prezzi rallentano di conseguenza, anche se rimangono, di poco, positivi: più 2 per cento rispetto al primo trimestre e più 0,7 per cento su base annua. Casa Italia tiene, ma ancora per poco. E che poi questa tenuta sia stata solida è tutta da vedersi. Se confrontiamo l’indice dei prezzi delle case esistenti del 2023 con quello del 2010 (base 100) lo incontriamo a circa 84, che significa un 16 per cento di meno di prezzi, più o meno equivalente all’incremento che si registra nel segmento delle case nuove, che però sono una fetta piccola del mercato. E infatti l’indice dei prezzi complessivi segna ancora un meno 8 per cento rispetto al 2010. Non c’è da alzare i calici, insomma. Sono mezzi pieni.
