Etichettato: Long-Term Household Income and Wealth Gains Favor Older Americans

L’ultima (e unica) generazione di possidenti


Uno studio recente nota che “la natura eccezionale della crescita dei redditi familiari tra i più anziani si estende molto indietro nel tempo. A partire dal 1967, il reddito reale mediano tra i nuclei con capofamiglia di 65 anni o più anni è aumentato molto più di quello di qualsiasi altro gruppo di età”. E poi che “non è solo il gruppo di età più anziano che ha beneficiato (dell’aumento di ricchezza, ndr), anche se più il gruppo è maggiore d’età, più cresce a lungo termine il reddito medio reale della famiglia”. Perché questi anziani hanno finito col surclassare le altre classi d’età, finendo col garantirsi la fetta più corposa della ricchezza nazionale? Secondo gli economisti i fattori principali sono tre: partivano da un livello piuttosto basso, sono stati favoriti dalle politiche pubbliche, e poi hanno inciso le dinamiche demografiche. Tutto ciò provocato che gli anziani, che fino agli anni ’50 rappresentavano il 35% della popolazione in povertà, ad arrivare a poco più del 10% nel nostro tempo, la metà degli under 18. Questi anziani di oggi, a differenza dei loro coetanei di sessant’anni fa, grazie a “politiche pubbliche e decenni di forte crescita economica, godono di aumenti senza precedenti nel loro benessere”. Il loro reddito mediano aggiustato per l’inflazione è raddoppiato fra il 1967 e oggi.

Prima che iniziate a guardavi intorno, è bene precisare che lo studio l’ha redatto la Fed di S. Louis e riguarda gli anziani statunitensi.  Molti tuttavia noteranno una sorprendente somiglianza fra questo grafico

e quest’altro, pubblicato qualche tempo fa dalla Banca d’Italia in una delle sue ricognizioni sulla ricchezza delle famiglie italiane.

In entrambi i casi, i redditi delle generazioni più attempate sono quelli che resistono meglio alle turbolenze dell’economia e che, a conti fatti, hanno consolidato la posizione di ricchezza più stabile. Ecco come è andata negli Usa:

e in Italia:

Probabilmente se conducessimo ricognizioni simili in altri paesi avanzati troveremmo lo stesso pattern all’opera: anziani mediamente ben istruiti e in buona salute, con redditi cresciuti notevolmente nel tempo e una quota importante di ricchezza nazionale. Sono i veri vincitori del dopoguerra.

È inutile fargliene una colpa. Hanno avuto la fortuna di nascere nel posto giusto nel momento giusto. Ma soprattutto sarebbe insensato. Questi anziani possidenti rappresentano l’unico esperimento sociale riuscito, al lordo delle medie, di benessere realmente diffuso. Col senno di poi, considerando alcuni esiti discutibili che ha provocato, si può valutarlo più o meno criticamente, questo esperimento. Ma, per come vanno le cose adesso, non è escluso che oltre ad essere l’unico sia anche l’ultimo.

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