La Chat di Crusoe: L’attacco dei giganti di Internet alle compagnie telefoniche


Pubblichiamo un estratto della Chat che Crusoe (C) ha fatto con @FMarradi (FM) sul tema oggetto dell’approfondimento del secondo numero della newsletter. Per leggere la Chat completa bisogna essere abbonati. Tutte le informazioni le trovi qui

C. In questo numero Crusoe propone un approfondimento sui giganti di Internet che ormai si occupano di qualunque cosa: dai cavi sottomarini alle monete virituali. Il confine fra l’economia virtuale e la cosiddetta economia reale si sta dissolvendo?

FM Metterei pure che si stanno appropriando della lista della spesa familiare.

C Che intendi?

FM Il “bottone” di Amazon che ordina il pacco di biscotti e solo quello. In realtà è un’operazione che mira a mettere in connessione i nostri elettrodomestici, e se vuoi noi stessi, con la API Amazon così da far saltare tutta la concorrenza dei retailers e della grande distribuzione.

C Quindi il vero driver dalla disintermediazione è la tecnologia, non il populismo?

FM Yes. Il populismo serve solo a garantire un adeguato potenziale di spesa.

C In tal senso i giganti hi tech sono anche nuovi aggregatori di consenso?

FM In due modi. Il primo tramite le piattaforme social (achieved), il secondo tramite i nostri pattern di spesa (in progress). Il passo successivo sarà l’aggregazione social del consumo, la “Piattaforma Unica”. È il paradigma estremizzato del “Prosumer”.

C Ma è un estremo consapevolmente perseguito o generato dalla semplice logica del profitto?

FM Interpreto quel tuo “consapevolmente perseguito” con una logica di potere e seguendo questa interpretazione trovo molto difficile distinguere tra le due logiche oggi che il potere va oltre le informazioni sociali per derivarle dai dati grezzi e il profitto va oltre le informazioni del mercato per derivarle dagli stessi dati grezzi. Direi che si tratta di una convergenza inevitabile se le dinamiche attuali vengono mantenute.

C Rimane il problema degli incumbent. Se Google posa un cavo sottomarino invade lo spazio dei vecchi portatori di interesse, ossia le compagnie telefoniche. Siamo alla vigilia di un grande passaggio di consegne o assisteremo a una pacifica convivenza?

FM Quanto credi che rimangano ancora in piedi le care, vecchie compagnie telefoniche? Azzardo una previsione: entro 5 anni vedremo qualche tracollo. La loro unica speranza è di convergere sui media provider, prima che Youtube, Amazon, Netflix e compagnia sloggino anche quelli.

C Quindi convergenza sul modello della fusione At&T e Time Warner: enormi conglomerati che veicolano contenuti su infrastrutture di loro proprietà. In pratica Facebook. O esagero?

FM Le piattaforme stanno convergendo su tre modelli base: uno che ha il social come core, un altro che ha il consumo e il terzo ha il lavoro. Ognuna ha una parte dedicata all’intrattenimento e almeno due offrono una piattaforma aperta per l’intelligenza artificiale. Il modello offerto dalle convergenze tipo AT&T e Time Warner rischia di essere sempre indietro. Nella giungla devi essere molto veloce per non finire preda.

Continua su Crusoe.

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