Crusoe ti racconta l’alba dell’economia a 5G


Una sera qualunque, dopo aver fatto bisboccia con gli amici e magari alzato un po’ troppo il gomito, entrerai nella tua automobile per tornare a casa e scoprirai inorridito che non parte. Non sarà colpa di un guasto. Un sensore collegato all’auto, interfacciato con un altro che indossi e monitora il tuo battito cardiaco avrà comunicato alla centralina che non sei abbastanza in forma per tornare a casa. Al tempo stesso apparirà sul display dell’auto, collegato al tuo smartphone l’elenco delle compagnie di taxi, mentre magari inizieranno ad arrivarti da uno qualunque dei tuoi fornitori di servizi on line consigli non richiesti su come gestire un dopo sbornia.

Se tutto questo ti sembra invasivo e vagamente fantascientifico è solo perché non stai osservando da vicino la rivoluzione prossima ventura che Crusoe ti racconta questa settimana: la nascita dell’economia a 5G.

Già la breve storiella che ti abbiamo raccontato serve a illustrare come l’innovazione tecnologica – in questo caso una connettività più invasiva e globale – generi automaticamente nuovi servizi. Ma a monte di questa creazioni di nuove attività e nuovi business ci sta una profonda riorganizzazione industriale che sta investendo tutti i principali player dei mercati delle telecomunicazioni, sia fornitori di connessione che di tecnologie. Quindi compagnie telefoniche, ma anche produttori di chip. E, di conseguenza, investe profondamente anche i governi, visto che le telecomunicazioni sono notoriamente un asset strategico.

Comprendere le implicazioni di questa storia significa innanzitutto capire cosa sia questa tecnologia e per questo non servono tante parole. Il 5G è semplicemente l’evoluzione, per la telefonia mobile, dello standard attualmente usato, ossia il 4G, a sua volta versione aggiornata del vecchio telefonino d’inizio secolo, che camminava a 2G e necessitava di lunghissimi minuti per scaricare una foto. Oggi col 4G, in versione LTE, bastano pochi minuti per scaricare un video. Domani, col 5G sarà questione di secondi. E soprattutto sarà davvero l’ultimo dei problemi. Perché il cuore del 5G è la capacità che avrà questa tecnologia di far comunicare fra loro ad alta velocità un’infinità di device. Telefoni, ma non solo.

Non a caso gli esperti parlano di rivoluzione nei trasporti, assai più che nel settore dell’intrattenimento, che di sicuro ne trarrà enorme giovamento.

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