Cronicario: Si prepara lo spauracchio dell’inflazione


Proverbio del 14 febbraio Non fa mai notte dove ci si ama

Numero del giorno: 0,2 Crescita percentuale del Pil nel IV trimestre 2016 in Italia

Siccome vi so innamorati del Cronicario, per il giorno di San Valentino vi regalo una notizia che leggerete sul cronicario globale fra un semestre circa.

breaking

La deflazione è passata di moda. E’ stato un attimo, un piccolo pezzo mosso sulla scacchiera e d’improvviso ecco lo spauracchio prossimo venturo farsi strada sulle pagine salmonate dei Grandi Giornali Finanziari: l’inflazione.

inflazione

Va là, direte scocciati. Ecco qua il giornalista cornacchia (gufo è fuori moda pure) a gracchiare allarmi sconsiderati proprio mentre – e finalmente – lo spauracchio della deflazione, che evocava debt-deflation in stile anni ’30, sta evaporando.

toccaferro

Però vedete, il punto è proprio questo: ci siamo fatti un giro nei ’30, anni di deflazione e perdita di prodotto. Ora ce ne faremo un altro nei ’70, anni di stagnazione e inflazione.

ritorno

Perché vi regalo questa rottura di scatole a San Valentino? Il caso ha voluto che oggi uscissero una messe di dati sul Pil e sull’inflazione di mezzo mondo. Non ve li dico tutti perché sennò mi denunciate alla protezione lettori. Ma devo farvene sapere almeno un paio. Fra i pezzi grossi si segnala il dato del Pil dell’eurozona che Eurostat ha rappresentato in questa curva dall’andamento vagamente piatto. D’altronde l’ultimo trimestre la crescita è stata dello 0,4% e su base annua dell’1,7.

pil-euro

Una roba che somiglia a quella giapponese, con l’ultimo trimestre in crescita dello 0,2% e l’annuale all’1%, manco fosse l’Italia.

pilgiapponese

Nella patria di Mister T la crescita è quella che è: meno dell’eurozona su base annua e non vi devo dire nient’altro.

dilusione

Che rimane? Ah si, i brexittari dell’UK. I confronto ai giapponesi e agli eurodotati sembrano dei furetti col loro +0,6 su base trimestrale e con il loro 2% stimato su base annua, comunque in calo dal 2,2% del 2015 e dal 3,1% del 2014. Ma il dato più interessante arrivato oggi dall’Uk è un altro: quello dell’inflazione.

inflazine-uk

Di che stiamo parlando? Ad esempio dell’aumento del prezzo delle case del 7,2% in media nel 2016 o, peggio ancora, dell’aumento del prezzo delle materie prime, aumentati del 20,5%. Sappiate che l’unico paese dove i prezzi sono rimasti a zero crescita è la Svizzera. Nel resto d’Europa è partita la rincorsa dei prezzi. Gli Usa seguono alla grande. E ancora il meglio deve venire.

Volevo dirvi di più, ma mentre sfogliavo il cronicario globale l’occhio mi è caduto su questo pregevole artefatto che ho trovato sul canale Twitter della Commissione Ue.

loveue

Inutile dire che mi sono commosso. Soprattutto perché la dichiarazione d’amore era motivata dal fatto che l’Ue ci consente di “essere uniti nella diversità, viaggiare liberamente, andare all’Erasmus e scegliere di vivere e lavorare in un’altro paese Ue”.

Poi mi sono svegliato.

A domani.

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