Cronicario: Aiuto mi s’è ammosciato il commercio


Proverbio del 18 settembre E’ con le proprie parole che si entra nei pensieri altrui

Numero del giorno: 23 mld Recupero evasione fiscale nel 2017 secondo la Boschi

Con grande cinismo, il vostro Cronicario riapre i battenti postando questa roba lanciata da Istat stamattina.

Capirete che m’è passata la voglia. Come si fa a riaprire bottega e dare notizie tristi come questa? L’ammosciamento del nostro commercio estero, in sostanza l’ossigeno della nostra economia, arriva proprio alla vigilia di una legge di stabilità che minaccia di diventare un’acquasantiera.

E tuttavia dovremo accontentarci. Fra gennaio e luglio l’avanzo commerciale ha superato i 25,6 miliardi, che sarebbero stati 45,2 se non avessimo dovuto pagare la nostra bolletta energetica, ancora sostenibile perché il petrolio non si decide a risalire. Rimane il fatto che l’export si sta raffreddando, sia verso l’area Ue che extra Ue, mentre l’import si surriscalda. L’ammosciamento fa temere che dobbiamo aspettarci sempre meno dal nostro commercio estero, e mi domando come faremo a reggere insieme un potenziale aumento dei tassi e un calo degli incassi dall’estero.

Per fortuna l’inflazione rimane bassa. Nel senso che finché rimane all’1,5%, come è stato ad agosto – in lieve accelerazione rispetto a luglio – pure se in deciso aumento rispetto a un anno fa, quando era allo 0,3%, la Bce ci penserà parecchio prima di iniziare a normalizzare la politica monetaria.

Ciò non vuol dire che non se ne parli. Proprio oggi Jens Weidmann, boss della Bundesbank, ha graziosamente ricordato al board della Bce, di cui fa parte e che potrebbe guidare dopo il nostro Supermario, che non dovrebbe perdere “il giusto momento per normalizzare la politica monetaria”. E quale sarebbe questo giusto momento?

Nel frattempo che ce lo fanno sapere, godiamoci uno dei più illustri primati italiani, che si premura di farci sapere l’istituto tedesco di statistica.

Il 29,1% di giovani italiani fra i 20 e i 24 anni non studia né lavora. Che cosa fanno tutto il giorno?

Beati loro.

A domani.

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  1. Anonimo

    I giovani, cosa fanno ?

    Ecco alcune ipotesi/osservazioni:

    1. Volonterosi : Lavorano in nero

    2. Illusi: Aspettano un lavoro all’altezza delle loro irrealistiche aspettative

    3. Fannulloni: Spendono i soldi dei genitori in attesa di ereditare, perché si sa, lo Stato è povero, ma le famiglie sono ricche.

    Dato che “La Repubblica Italiana è fondata sul lavoro” dovremmo per essere conseguenti togliere loro la cittadinanza, o quantomeno il diritto all’eredità.

    Come mossa rieducativa e preventiva si potrebbe organizzare, tramite EU, una legalissima esportazione di maestranze verso i paesi del Nord, dove queste mancano appunto.

    Che non sappiano fare niente non è rilevante, qui in Germania riescono ad addestrare chiunque.
    Gianni

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