Cronicario: Ultime dal Tavolo: vogliono cancellare Bankitalia


Proverbio del 16 maggio Chi prende più di quello che gli serve ruba a un altro

Numero del giorno: -0,2 Decrescita pil in Giappone nel primo trimestre 2018

Circolano inquietanti fake news circa lo stato delle riflessioni del Gatto e la Volpe nel Tavolo dove si scrive il contratto che deciderà le sorti del Paese. Tipo quella che ha costretto i protagonisti della nuova favola italiana a precisare che le indiscrezioni relative a presunte richieste di cancellazioni dei 250 miliardi di debito pubblico italiano acquistato dalla Bce erano ampiamente superate. E ti credo che sono superate. Siamo andati oltre, in tutti i sensi. E per vie traverse che non posso rivelare, posso anche dirvi dove stiamo andando.

Nel Nuovo Piano Supersegreto è prevista la cancellazione di Bankitalia. Si, quella di via Nazionale, che verrà trasformata in un museo dedicato alla Lira italica, risalendo ai tempi di Carlo Magno, inventore di questa illustre unità di misura monetaria. Pare che i super esperti assiepati attorno al Tavolo del governo che non c’è abbiano scoperto che la Bce ha comprato solo quantità simboliche di Btp nazionali, lasciando l’onore e soprattutto l’onere alla nostra Banca d’Italia, che all’uopo ha dovuto ingrassare non poco il suo bilancione.

Vedete quell’istogramma grigetto che prova a passare inosservato? Ecco, quello è un pezzo del bilancione di via Nazionale, futuro museo alla memoria presente, arrivato alla fine dell’anno scorso, a furia di gonfiarsi di Btp, al valore di 931 miliardi, il 20% in più del 2016, dei quali 289 (non 250, Signori del Tavolo) sono Btp italiani. Da qui il colpo di genio: anziché chiedere alla Bce di rimettere i nostri debiti, facciamoli rimettere ai nostri creditori, ossia a noi stessi. Idea più che geniale, visto che per cancellare questi debiti non bisogna neanche chiederlo a chi di dovere. Basta cancellare Bankitalia con un bel decretuccio nottetempo e quei 289 miliardi di debitucci pubblici spariscono con un tratto di penna. Invece della banca centrale, dicono i beneinformati, verrà creato un torchio di cittadinanza che sarà alimentato dalla riserve aurifere, finché durano, finalmente sottratte all’avidità dei banchieri.

E una volta che finirà l’oro, cioé all’indomani della cancellazione di Bankitalia, faremo dei minibot con sottostante il Colosseo, le spiagge della Sardegna e il parmigiano. In fondo se l’hanno fatto i francesi dopo la rivoluzione, perché non dovremmo farlo anche noi? Gli assegnati pubblici sono il futuro, le banche centrali il passato.

Ora che lo sapete però, non cominciate a dirlo in giro. Se il piano geniale viene fuori dicono che è superato pure questo. E a quel punto cancellano direttamente il governo che non c’è.

A domani.

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