Cronicario: E’ partito il piano D, infatti la disoccupazione aumenta


Proverbio del 13 novembre Non si possono tenere due angurie in una mano sola

Numero del giorno: 1.98 Tasso Btp triennale venduto oggi in asta

Pensate che shock culturale patisco quando, a un certo momento del mio girovagare nel cronicario globale leggo un titolo con le seguenti parole “Riforme più utili degli stimoli”. Dico: perbacco che tempra e che visione. Spero sia un primo ministro, e in effetti è così. Leggo tutto d’un fiato la dichiarazione: “Malgrado le spinte al ribasso, non abbiamo bisogno di massicci stimoli. Faremo aggiustamenti appropriati, ma vogliano dare energia al mercato, in particolare ai player dei mercati, e abbiamo le condizioni per farlo”. Un premier coi controcosi, mi dico estasiato. Arrivo persino a credere che sia il nostro.

Ma poi leggo meglio. Non era l’avvocato del popolo, ma il primo ministro della repubblica popolare. Un cinese insomma. Un raro esempio di marxismo sorosiano che ormai fa tendenza e si presenta bene in società. Un radical choc. Epperò volete mettere? L’ultima moda cinese mi provoca una rara invidia sociale di fronte ai nostri avanzi degli anni ’70 che tuonano puntuti che “il tasso di crescita non si negozia”. Mi consola che se la speranza del liberalismo abita in Cina, comunque andrà a finire sarà un successo. Per gli altri almeno. Per noi andrà molto meglio. A noi ci aspetta qualcosa di meglio del successo.

Avrete notato i segnali sono sparsi ovunque: i tassi di crescita si azzerano, la produzione industriale crolla, come le vendite al dettaglio e anche oggi ha portato il suo cambiamento: la disoccupazione nell’Ocse a settembre diminuisce ma in Italia aumenta.

A parte quella giovanile, che trovate su, quella complessiva torna sopra il 10% a settembre 2018 il che mi fa capire che il geniale piano del governo per aumentare l’output gap e quindi lo spazio fiscale per far deficit grazie all’aumento dei disoccupati è all’opera. Dopo il piano B per l’uscita dall’euro e il piano C per aumentare la crescita coi moltiplicatori magici c’è anche il piano D per trasformare la disoccupazione in deficit. Il cambiamento procede malgrado nessuno lo osservi e ancor meno lo apprezzino. Ma fa nulla: il piano A, che poi è quello originario, vi arriverà fra capo e coda un bel giorno. Mentre fate bancomat.

A domani.

 

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