Cronicario: Il reddito c’è, manca la cittadinanza


Proverbio del 21 ottobre Le piogge più forti cadono sulle case più sconnesse

Numero del giorno: 23 Aumento % tariffe energia per le famiglie italiane in 10 anni

Della Brexit, a questo punto, meglio infischiarsene. Comunque andrà a finire sarà un recesso. Del governo nato dal governo del cambiamento che si avvia a passo di carica verso un altro cambiamento di governo, ancora di più. Comunque vada a finire sarà un processo. Quantomeno alle intenzioni. Perciò tanto vale concentrarsi sugli indubitabili successi che il vecchio governo di ha lasciato in eredità insieme a qualche punto di più in più di robetta da pagare.

L’avrete capito: mi riferisco al geniale reddito di cittadinanza che è servito finalmente a bandire dal nostro paese la piaga della povertà. Non di quella dei contribuenti che pagano all’osso, ovviamente. Ma quella degli incapienti. E perciò evviva, champagne, applausi, eccetera. Dormiamo tutti meglio sapendo che le nostre tasse hanno redento chissà quanti Oliver Twist regalando loro una prospettiva di vita.

E la cronaca ci dà ragione. Proprio in queste ore la guardia di finanza è riuscita a strappare dagli orridi del contrabbando di sigarette un gruppo di 50-60enni – Oliver un po’ grandicelli ma cheffà vogliamo discriminare? – che finalmente percepivano il reddito di cittadinanza ma non avevano terminato il periodo di preavviso con vecchio datore d’opera. Certo, non è facile lasciare un posto sicuro, specie al Sud, per una prospettiva di reddito che oggi c’è e domani chissà. Il vizio paga sempre, peraltro. La virtù chissà. E lo Stato paga poco.

Tutto ciò mentre dal Lazio arriva la notizia che un buon 30% dei redditieri di cittadinanza convocati per il colloquio – mica per un lavoro eh – dai centri per l’impiego non si è neanche presentato. La metà erano assenti giustificati, sia chiaro. Mamme con figli – evidentemente impossibilitate a prendersi una mezz’ora – ammalati e chissà cos’altro. Ma comunque già ben sintonizzati con l’esercizio italico del diritto al reddito. Quello c’è e lotta (a debito) insieme a noi. La cittadinanza seguirà.

A domani.

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