Cartolina. La vecchiaia dell’Occidente

Le nostre nuove colonne d’Ercole non sono geografiche: sono demografiche. Nessuno sa cosa ci attende oltre la strettoia di un tempo che vede costantemente diminuire i giovani e aumentare i vecchi. Non sappiamo che tipi di pensieri faremo, quali saranno i nostri bisogni, come reggeremo l’urto di una massa di anziani che chiede di essere assistita. Si continua a discorrere del declino della cultura occidentale, ma si trascura di ricordare che una cultura esiste finché qualcuno la tiene in vita. Una circostanza che l’attuale evoluzione della nostra piramide demografica rende assai improbabile. Nessuna società può reggersi su una base ristretta di giovani, figuriamoci una cultura. Specie una come la nostra, che non è mai diventata adulta. E’ solo invecchiata.

Un Commento

  1. Avatar di Gianni Stival
    Gianni Stival

    Il problema dell’invecchiamento demografico non è più solo occidentale, si salva solo l’Africa e anche li però dovranno fare i conti con un numero elevato di anziani. Noi siamo solamente i primi.

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