Etichettato: aumento spesa militare
Cartolina. Warfare

La tendenza, ormai crescente da un ventennio, all’aumento della spesa militare trova nel binomio Europa e Asia il suo driver, come dicono gli economisti. L’Europa e l’Asia si stanno riarmando, e anche pesantemente. E ormai da un pezzo la somma di queste due aree ha superato il livello di spesa militare delle Americhe. Se al blocco aggiungiamo anche il Medio Oriente, che non è mai fatto mancare una robusta fornitura di armi, emerge che l’Eurasia impegna circa i due terzi dei quasi tre trilioni di spesa militare del 2025. Dicono che occorra preparare la guerra per difendere la pace, e quindi armarsi. Lo dicevano anche alla fine del XIX secolo. Lo dicevano, appunto, anche i romani antichi, che hanno coniato il detto e che non risultano siano stati granché in pace. Perché una volta che hai le armi è difficile evitare di usarle. Ma questo ovviamente non si dice. Le nostre società stanno lentamente transitando dal welfare al warfare. Ma neanche questo si dice. Si fa e basta.
Cartolina. La spesa nemica

Salvo rare eccezioni, negli ultimi anni tutti i paesi hanno aumentato la spesa per armamenti, pudicamente chiamata spesa per la difesa. La vulgata batte ossessivamente il tamburo che dobbiamo armarci per difenderci, ignorando che esiste una evidenza storica circa la stretta correlazione fra la disponibilità di armi e quella ad usarle. E per farci maggiormente contenti, visto che ci preoccupiamo molto della nostra difesa, e quindi anche della difesa della nostra ricchezza, si osserva che questa spesa militare comunque farà bene alla crescita. La spesa è sempre amica del pil, dicono gli esperti a libro paga. Anche quella contro i nemici.
