Cronicario: Il capriccio di Trump mette in crisi la tirchieria Ue


Lunedì 21 novembre. Ogni riccio è un capriccio, diceva mia nonna, e perciò figuratevi che capricci verranno fuori da un uomo dotato di pettinature così elaborate.

pettinatura-trump

Bloomberg, per dire, ne ha scovato uno: il Trump tantrum sul mercato obbligazionario.

trump-tantrum

Che vuol dire? Facile: aumentano i rendimenti e perciò le obbligazioni che avete nel cassetto valgono di meno. Potreste pure infischiarvene, se le conservate fino a scadenza. Ma il fatto è che non siete soli al mondo e ci sono entità astruse tipo banche e assicurazioni che con i market value delle loro obbligazioni devono tipo chiuderci i bilanci e calcolare gli indici di solidità finanziaria. Perciò il capriccio di Trump, traduzione libera del Trump tantrum, rischia di inzeppare più di quanto non lo sia già la caracollante finanza europea, già stressata dal problema più grave di tutti: la tirchieria.

tirchieria

Sempre Bloomblerg nota che nemmeno i tassi negativi riescono a frenare l’ossessione europea di mettere i soldi da parte. La sindrome di Arpagone s’è abbattuta su di noi trasformandoci in collezionisti di euro dei quali non sappiamo che fare e che perciò prestiamo all’estero.

ecb-analisi-settoriale-ii-q-2016-export-risparmi

Noi tirchi e Trump fa i capricci: secondo voi chi vince?

Una prima risposta mi arriva dall’Esm, il fondo europeo di stabilizzazione. Proprio oggi il direttore generale Regling ci ha regalato alcune perle di saggezza. La prima: una delle ragioni per le quali l’integrazione finanziaria si è ripresa così lentamente dopo la crisi è la bassa redditività della banche europee.

roi-banche-usa-e-ue

Il blu è il ROI delle banche Usa, insomma quanto rendono, il giallo quello Ue. Sono un paio di percento in più per gli Usa, mica scherzi. E notate che siamo pure migliorati rispetto al 2012 quano il ROI europeo era negativo per il 2% e quello Usa positivo per l’8%.

Seconda perla: gli Usa hanno meno sofferenze ma adesso anche in Europa stanno diminuendo.

npl-ue

Che è vero se guardate il giallo, ma di meno se osservate la striscia blu, che è bella piatta. Rimangono sul groppone delle banche europee oltre 800 miliardi di sofferenze lorde coperte si e no per la metà dalle garanzie. D’altronde si sa che i tirchi soffrono.

E sembra che soffriremo anche in futuro.

differenza-crescita-usa-ue

La linea rossa che vedete lassù è la crescita Usa che va verso il 3%, quella azzurra la nostra di noi europei, che galleggia sopra l’1,5%. Sempre Bloomberg, che oggi ce l’ha con noi, dice che i capricci di Trump, oltre a terremotare l’obbligazionario, faranno barba e capelli anche all’euro, ormai lanciato verso la parità sul dollaro, e che il piano di infrastrutture che SuperTrump tirerà fuori dal cilindro farà il resto.

Che sarà di noi, mi domando mentre osservo tristemente il Giappone annunciare il suo millesimo piano di stimolo à la Trump

abe

E che sarà: sarà questo.

euro-e-bond-italiani

E per noi italiani quest’altro:

istat-prospettive

Vi do solo due numeri: il nostro Pil rimarrà sotto l’1% quest’anno e il prossimo. E poi la crescita delle importazioni è prevista superiore a quelle delle esportazioni, sempre quest’anno e il prossimo con un contributo negativo crescente dell’export netto sul pil. E chi ha orecchi intenda. Gli altri emigrino.

Il problema della tirchieria europea provoca anche effetti indiretti, tipo questo

borse-internazionali

con le borse dei paesi con le mani bucati che perdono e recuperano, come il Giappone, o che crescono e basta, come l’Uk e gli Usa, mentre Germania e Francia, epigone della tirchieria europea, sono in pareggio, nei due semestri dell’anno, o addirittura in perdita. La tirchieria ha finito col trasformarci in riccastri riottosi che più stanno bene e più si lamentano. Quando leggo che in Olanda sta covando l’ennesima bomba anti Ue sottoforma di euroscettici o come si chiamano adesso gli indignati speciali, mi rendo conto che il problema dell’Ue non è l’Ue, ma chi ci abita. Siamo profondamente ammalati di tristezza.

E scopro anche la cura: liberarsi di Bruxelles per smettere di essere tirchi. Entrare nelle nuova tendenza. Essere alla moda. Almeno per chi ci crede.

populisti

Chi legge il Cronicario già da giorni sa che il grosso della partita si giocherà ad aprile. E adesso dopo che Sarkozy è finito trombato dall’ennesimo sbracciatore

fillon sarkozy

 

francia

Capirete che qualcuno inizia a preoccuparsi sul serio.

ft-su-francia

Tocco ferro ed emigro sulle fasce del cronicario globale, dove trovo la notizia che il petrolio oggi rimbalza, notizia coccolatissima da Goldman Sachs tristemente nota per le sue previsioni errate sui prezzi del petrolio e per i suoi interessi di bottega sul prodotto e i suoi derivati (soprattutto questi), che oggi pronostica l’arrivo a 55 dollari nel 2017 mentre la ditta ha pensato bene di uscire dal business dello blockchain. Vuoi mettere le care vecchie materie prime?

petrolio

Tanto ottimismo è dovuto ai buoni auspici circa l’esito positivo del meeting di Vienna, quando l’Opec dovrebbe congelare la produzione, o almeno provarci. Ma questa fantasia dove fare i conti con un paio di dure realtà.  La prima è che l’Arabia Saudita, che comunque è il pezzo grosso dell’Opec, ha ancora un notevole spazio di riserve per continuare a bruciarne: ha giù speso 167 miliardi di dollari, – altro che tirchieria europea – ma gliene rimangono 552. Più del doppio del 2007 quando comunque viveva benissimo e il dollaro valeva assai meno di oggi.

riserva-arabia

Inoltre secondo un grafico prodotto da Commerzbank le riserve saudite, con il petrolio a 45 dollari, potrebbero durare almeno altri sette anni.

quanto-durano-riserve

Ancora sette anni di vacche grasse e poi arriverebbero le vacche magre. Credete ancora che l’accordo di Vienna sia così scontato?

Scontato, di sicuro.

A domani.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...