Cronicario: I 300 delle Spreadopoli


Proverbio dell’8 ottobre Per il corvo il figlio canta come un usignolo

Numero del giorno: 19.895 Ftse Mib alle ore 11.00

Guardo attonito le orde dei mercati travolgere gli eroici 300 che avevamo messo ad argine del nostro Btp decennale e anzi spingersi fino al quinquennale, anche lui ormai in eccesso di 300 sul granitico Bund. I nostri 300 punti, come gli spartani travolti alle Termopili, cadono come soldatini accompagnando il tonfo della nostra borsa, che scende sotto il 20.000 punti quando appena sei mesi fa veleggiava sopra i 24.000.

Tiro le somme: abbiamo perso oltre  il 16% di capitalizzazione di borsa, un centinaio di miliardi pure malcontati, e in pratica abbiamo raddoppiato lo spread, perdendo almeno altrettanto (ma sospetto di più) sullo stock di Btp detenuti in Italia, che essendo in pancia alle nostra banche (e alle assicurazioni)

ci regala questa tempesta perfetta che rischia di rendere necessario nuove ricapitalizzazione delle nostra banche e chissà con quali soldi.

A fronte di queste mestizie sento uno dei massimi esponenti del governo del cambiamento dire che è in corso una resa dei conti fra economia virtuale ed economia reale. Non so a voi, ma io di virtuale vedo ben poco in questa ordalia. Sempre lo stesso spiega paziente che “il diritto al lavoro e le pensioni vengono prima dello spread”, con ciò mostrando di fregarsene della provenienza dei soldi per pagare l’uno e le altre. E’ questione di principio, perbacco. E non si può consentire ai mercanti di prevalere sugli eroi, come scriveva già Sombart durante la Grande Guerra.

Dal che deduco che i 300 sacrificati alle Spreadopoli non saranno gli ultimi. Semmai i primi. Dobbiamo ancora fare i conti (letteralmente) con quello che dirà Bruxelles sulla manovra una volta letta, e poi quello che diranno le agenzie di rating. I 300 diverranno 400, come ha argutamente profetizzato un altro fenomeno del governo del cambiamento. E da li chissà.

Bon voyage.

A domani.

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  1. Gianni Ercolani

    Maurizio, la leggi mai la stampa americana?

    Lo sai che siamo parte di un sistema globale?

    Lo sai che il sistema finanziario globale è soll’ orlo di un crash senza precedenti?

    Lo sai che tutte le borse del mondo stanno crollando?

    Lo sai che quella americana è l’ultima a morire, ma morirà anche lei?

    Ma credi davvero che sia tutta colpa della Trinità?

    dei Fenomeni? di Mammamia e di Boccabuona?

    Ma dai…. Sai essere più spiritoso …

    Gianni

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    • Maurizio Sgroi

      salve,
      certo, siamo in un sistema globale, ma a quanto pare si tende a dimenticarlo tutti. il crash prima o poi ritornano, ma noi ci stiamo portando avanti col lavoro 😉
      grazie per il commento

      Mi piace

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