Etichettato: Central banks and digital currencies

Bitcoin for dummies: Quel che bisognerebbe sapere sulle blockchain


Sono certo che a voi come a me fischino le orecchie ogni volta che sentite parlare di bitcoin e blockchain. Questa roba, miscellanea di tecnica informatica e finanziaria , è ormai diventata un argomento sui generis che ha generato un crescente popolazione di specialisti che non sono semplicemente informatici – che già sarebbe difficile seguire – ma neanche esperti di materie bancarie o finanziarie, che lo sarebbe altrettanto, ma una curiosa ibridazione fra le due cose. Una nuova materia di conoscenza.

Come ogni innovazione, anche questa rischia di lasciare indietro molte persone che non hanno la voglia né il tempo di capirci qualcosa, anche perché le informazioni si susseguono con la consueta frenesia, con la conseguenza che costoro semplicemente rinunciano. Ne sentono parlare, si convincono di sapere di cosa si tratti, ma tutto ciò rimane sullo sfondo della loro coscienza, e così, inevitabilmente, si smarriscono, e in questo smarrimento perdono un’occasione per capire meglio la nostra realtà, pre-requisito fondamentale per chi voglia provare a interagirvi con consapevolezza.

E’ capitato anche a me, per questo ve ne parlo. Da anni ormai sento parlare di queste cose senza capirci granché, fino a quando ho iniziato a pensare che, discorrendo con voi di economia, fosse un mio preciso dovere provare a offrirvi una ricognizione personale di quella che sembra una frontiera inedita con la quale, ci piaccia o no, dobbiamo fare i conti. Perciò mi sono messo all’opera e ho pensato di darvi conto di quello che ho capito, essendo la condivisione della conoscenza lo spirito che anima questo blog.

Per discutere di bitcoin e blochchain è necessario però sapere prima alcune cose: come funzionano il nostro sistema bancario, il sistema dei pagamenti, la moneta, un protocollo informatico e altre cosette che ho dovuto apprendere lungo il cammino. Per darvene conto mi sono attrezzato con alcuni libri e molti paper, in gran parte prodotti dalla Bank of England che alla questione delle monete virtuali ha dedicato parecchi approfondimenti, insieme peraltro anche ad altre banche centrali, fra le quali la nostra Bce.

Non a caso, ovviamente, le banche centrali, per una serie di ragioni che vedremo sono estremamente interessate a questa curiosa evoluzione tecnologica, almeno quanto lo sono le banche commerciali. Entrambe – a ragione – vedono minacciata la loro sopravvivenza di un sistema istituzionale consolidato basato sulle banche commerciali, quali intermediarie terze del sistema di pagamento, e le banche centrali quali garanti della liquidità.

Ma non sono le sole che stanno vivendo questa sorta di rivoluzione a metà fra l’inquieto e il curioso. E’ tutto il sistema finanziario che potrebbe essere stravolto in un arco di tempo imponderabile. Per dare un’idea della posta in gioco, basti sapere che sono in gioco costi di intermediazione finanziaria per oltre 54 miliardi di dollari, che corrispondono ad altrettanti profitti per qualcuno, come spiega efficacemente Ben Broadbent, vice governatore della politica monetaria della BoE, che ha parlato di tutto questo in un recente speech (“Central banks and digital currencies“).

Vedremo nel dettaglio. Per ora quel che bisognerebbe sapere dei bitcoin e delle blockchain è che rappresentano il primo attacco poderoso finora scatenato contro un consorzio di poteri finora senza rivali e che, ovviamente, sta generando una reazione e molta confusione. E già questo rende meritevole prendersi il tempo necessario per comprenderlo.

(1/segue)

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