Cronicario: Prima o poi l’inflazione arriva


Proverbio del giorno Anche il pulcino dell’oca galleggia

Numero del giorno: 2,215 Milioni di posti di lavoro nel settore finanziario in UK

Ripetete respirando profondamente: non c’è nessun rischio inflazione, non c’è nessuno rischio inflazione, non c’è nessun rischio inflazione. Ommmm.

meditazione

E quando sarete belli rilassati leggete la release Istat sulla stima dei prezzi al consumo di febbraio, che saranno pure provvisori, ma intanto ci dicono che su base annua sono saliti dell’1,5%, rispetto all’1% di gennaio 2017/2016, mentre su base mensile dello 0,3%. Poca roba? ‘Nsomma: quello è solo un indice generale, creatura astrusa e solitamente mal compresa. Il problema è che da una parte il Caropetrolio, dall’altra il rincaro dei broccoletti – i vegetali freschi sono aumentati del 37,3% su base annua a fronte del +20,4% di gennaio – hanno contributo in larga parte a questa stima, che se fosse depurata da energia e cibi freschi – la famosa inflazione di fondo – salirebbe comunque, ma dello 0,6% rispetto allo 0,5% di gennaio, mentre quella al netto dei soli beni energetici sale dal +0,8 all’1,3%. Ci sono inflazioni per tutti i gusti.

che-tefserve

All’Istat, che giura che l’inflazione acquisita per il 2017 è dell’1%, vorrei postare il cartello esposto dal gelataio sotto casa mia che riporta un aumento secco del 10% di tutti i prezzi dal 2016 al 2017. Ma tanto lo so che mi direbbero.

non-centra

Perciò mi tengo il mio aumento del gelato del 10%, che fa scopa con quello simile della benzina, elimino la lattuga dalla mia tavola, smetto di fumare e di usare cibi freschi. Rimane il fatto che cinquanta euro finiscono prima di un anno fa. Ne deduco che non è l’inflazione ad aumentare dopo, ma il denaro a diminuire prima. Una sorta deflazione temporale contrapposta all’inflazione materiale. Niente niente ho inventato un nuovo indice? In ogni caso godetevi il colpo d’occhio.

inflazione-ita

A botte di 0,5% al mese, finisce che centriamo il target prima della Germania. Sai che risate.

A proposito di Germania, che mi pubblica oggi l’istituto di statistica? Le proiezioni demografiche riferite ai prossimi 18 anni, che prevedono un aumento a 43 milioni del numero di famiglie. Epperò…guardate che famiglie.

demografia-statistica

In pratica quasi una su due sarà composta da una persona, quattro su cinque al massimo da due. In pratica un’estinzione di massa, che da un paese che produce surplus fiscali proprio non te l’aspetti. Ma che sia la demografia il tallone d’Achille del gigante teutonico è un fatto tanto noto quanto inspiegabile. O forse è spiegabile, ma non si può dire. Perché parlare di dilemma fra esigenze della produzione e necessità della riproduzione ti fa sembrare subito un esagitato.

cazzaro

Sicché per farmi perdonare, concluderò con questa nostalgia d’ottobre – quest’anno ricorre il centenario della famosa rivoluzione – della Commissione Ue che ha dedicato questa fine di febbraio alla giornata dell’industria, ossia la metafora imperitura della volontà di potenza bolscevica.

industria

Oggi il martello, poi arriverà la falce. Un falcetto.va…

A domani.

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