Etichettato: decreto crescita

Cronicario. Chiedere (prestiti) è lecito, rispondere è cortesia


Proverbio del 13 maggio C’è sempre un orecchio dall’altro lato del muro

Numero del giorno: 12,9 Calo produzione industriale a marzo nell’eurozona

Così a un certo punto, all’album degli orrori economici si aggiunge una nuova bellissima immagine.

Che mi fa sorridere non solo perché finalmente saranno felici i teorici dell’industria cattiva che turba la migrazione dei passerotti, ma perché arriva lo stesso giorno che il Gentilissimo, o comunque si chiami, commissario europeo per l’economia, esorta a rendere disponibile subito – rectius “nei prossimi mesi” – un recovery fund da 1.000 miliardi.

Ah l’Europa. Fortuna che sembrava un calesse, ma era amore. Ma soprattutto fortuna che abbiamo un governo coi cosiddetti che ha subito stanziato i soldi e li ha fatti arrivare immediatamente dove servivano, ossia ovunque.

Ovviamente grazie all’impegno davvero eroico profuso da banchieri e bancari, che lavorano come cavallette in un campo di grano per tenere in piedi il sistema produttivo. Non c’è giorno che le cronache non raccontino dell’imponente sforzo, davvero bellico, del nostro sistema finanziario, doverosamente costellato di straordinari successi.

Per dire, oggi ci hanno fatto sapere che il noto istituto che raccoglie le domande di prestiti dalle aziende, ne ha collazionate 175.458, per un ammontare pari a 8,67 miliardi, dal 17 marzo a oggi, delle quali 149.723 per prestiti fino a 25 mila euro per un controvalore di 3,15 miliardi. Quindi state sicuri: le richieste ci sono eccome.

Si vabbé ma le erogazioni? “Questi numeri evidenziano lo sforzo eccezionale delle banche e dei lavoratori bancari in giorni che continuano ad essere di lavoro emergenziale a seguito del coronavirus”, fa subito sapere la nota associazione di categoria.

Dal che si capiscono due cose. La prima:

La seconda:

A domani.

PS La riunione del governo per approvare il Decreto Rilancio, già noto come Decreto di Aprile, convocata per le 14 è stata rimandata alle 17.

Cronicario: Cresceremo! (e distribuiremo)


Proverbio del 4 aprile Un uomo buono trova amichevole tutto il mondo

Numero del giorno: 111.530 Domande per quota 100 arrivate all’Inps

Annunciazione annunciazione (cit.): il governo non è soltanto interessato alla crescita, che arriverà e vorrei ben vedere il contrario, ma anche a redistribuirne i frutti “fra le varie fasce della popolazione”, come spiega con tono seducente l’avvocato del popolo all’anagrafe primo ministro (rectius: primo minestra). Mica penserete che potete decidere voi quello che volete fare coi soldi vostri.

Addirittura il nostro avvocato del popolo arriva a quantificare i soldi che entreranno in tasca ad ognuno di noi. “Si stima che il reddito disponibile procapite aumenterà di 1.621 euro da qui al 2021 grazie alle misure incluse nella nostra manovra”, ha detto senza neanche ridere. E mi raccomando l’1 finale. “Mi riferisco in particolare al reddito di cittadinanza, a quota 100, al piano straordinario di assunzioni nel pubblico impiego, all’estensione del regime forfettario delle partite Iva e a molte altre misure”. Quindi aumenteremo il reddito procapite sostanzialmente distribuendo il deficit procapite che andiamo a fare per aumentare il reddito procapite.

Acclarato che il nostro beneamato governo del cambiamento farà crescere debitamente (nel senso di debito) la nostra economia, e si occuperà anche di chi e in che misura ne godrà i frutti (fino al 2021, poi chissà), è opportuno sapere che al momento non ci sarà nessuna manovra correttiva né tantomeno una patrimoniale, come giura e spergiura Vicepremier Uno (o due, fate Voi), che peraltro assicura che la notizia della sostituzione del ministro Mammamia, che incidentalmente si occupa di Economia, “è una leggenda”.

Sempre incidentalmente, a proposito del fatto che il ministro Mammamia, in uno dei suoi frequenti momenti di autocoscienza, abbia azzerato le previsioni di crescita per il 2019, il nostro arguto Viceministro ha spiegato con la pazienza che si addice ai grandi leader che questo era prima dell’approvazione del Decreto Crescita, che arriverà oggi, grazie al quale l’economia com’è giusto che faccia crescerà, sennò che decretiamo a fare? Perché se l’economia pensa di far resistenza al governo del cambiamento, o addirittura opporsi, farebbe bene a candidarsi.

Per tutto il resto c’è sempre la postcard di cittadinanza.

A domani.