Cronicario: Lo shopping di Mps fa scopa con l’Iva digitale unificata


Proverbio dell’1 dicembre Chi sciupa il tempo deruba se stesso

Numero del giorno: 13% La percentuale di europei che non può permettesi una cena al ristorante con gli amici una volta al mese

Mi sforzo di essere serio oggi, che Cronicario ormai è cresciuto e deve finirla di sembrare uno scugnizzo irrispettoso. Perciò mi accingo con la compunzione che si deve al cronicario globale, cercando come ogni giorno notizie che meritino d’esservi raccontate. Ma poi m’imbatto in questa.

mps

Con tanto di tweet edificante: “Il Monte dei Desideri: come acquistare marchi prestigiosi direttamente in filiale”. Meraviglioso. Promuovere l’acquisto di marchi prestigiosi proprio mentre si è in chiusura di trattativa con i fondi che dovrebbero comprarti mi sembra una straordinaria dimostrazione di genio italico. Merita tutta l’attenzione del Cronicario e anche la vostra. Poi però non lamentatevi che ogni tanto scantono.

cazzaro

Cliccando sul link suggerito mi trovo dentro una piattaforma di e-commerce collegata al sito della banca. Quindi io entro e compro marchi prestigiosi (o qualche azione se avanzano due spicci) e tutti vissero felici e contenti.

Vi sembra futile? Perché non sapete tutta la storia. La verità è che quei fenomeni di Mps sapevano che sarebbe successo questo:

ueivalibri

La Commissione Ue ha proposto una norma per sostenere il commercio elettronico delle imprese on line. Le norme “consentiranno ai consumatori e alle imprese, in particolare le start-up e le PMI, di acquistare e vendere più facilmente beni e servizi online”. E visto il futuro dimensionale che si prospetta per Mps si può dire che la proposta capiti a fagiolo.

Comunque oltre a realizzare il portale europeo dei pagamenti Iva delle imprese Ue, la ciliegina sulla torta è che “gli Stati membri potranno applicare la stessa aliquota Iva alle pubblicazioni elettroniche, come i libri in formato elettronico e i quotidiani online, e ai loro equivalenti in formato cartaceo”. Finalmente è arrivata l’Unione fiscale. 

L’Ue ha trovato finalmente il luogo dove realizzare compiutamente le sue ambizioni unificatrici. E’ il cyberspazio. Nel caso non lo sappiate c’è anche un responsabile per il mercato unico digitale che si chiama Andrus Ansip, che fa molto hi tech. E fanno sul serio a Bruxelles.

digital-skill-ue

Accendete quel pc, perbacco, e imparate a scrivere algoritmi. O almeno fatevi uno smartphone. E se vi chiedete perché mai dovreste, vi risponderò con un paio di semplici dati. L’Europa è quel posto dove al più basso tasso di disoccupazione dal 2009

disoccupazinoe-europstat

corrisponde un 13% di persone che non si può permettere una cena fuori una volta al mese con gli amici. Sarà evidentemente una questione di skill digitali carenti.

Dimenticavo. E’ stato pure approvato il budget 2017.

budget-ue

Ma la vera notizia del giorno (di ieri) è quella del taglio di produzione deciso dall’Opec che stamattina avrete letto sui giornali. Qui aggiungerò solo un dettaglio, tralasciando il fatto che fra il dire e il fare c’è di mezzo un mare di oro nero. Ossia chi taglia quanto.

taglio-opec2

La Russia, che dovrebbe tagliare un 300 mila barili ha detto che lo farà, con calma e per favore. Senza che ciò cambierà granché.

taglio-russia

Ma adesso è il momento dei festeggiamenti, non statevi a intristire col buon senso. Le borse salgono per merito del petrolio come prima cadevano per colpa del petrolio, che intanto ha raggiunto quota 50. Storia buona per chi ci crede.

Intanto osservo divertito che mentre il petrolio galoppa rialzi, l’oro, entrato in crisi d’identità dal 4 novembre scorso, colleziona ribassi. Oggi più del 6%. Il 3 novembre, alla vigilia del trionfo di mister T, quotava 1.300 dollari, ora poco più di 1.100. L’eredità aurifera passa il testimone: ieri l‘oro rosso, oggi l’oro nero, ma la destinazione evidente è una sola: l’oro verde: il dollaro.

Ma questa storia è ancora tutta da scrivere, e ce la godremo con l’anno nuovo. Per oggi accontentatevi di questo bel grafico che mostra le riserve internazionali di alcuni paesi emergenti, che ho trovato sull’Economist

riserve-internazionali

Mettetelo da parte. Lo rivediamo fra un semestre.

Concludo con una perla che rivela il senso del cronicario globale.

bosone

il cronicario globale serve a chi scrive. Questo Cronicario a chi lo legge.

A domani.

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