Cronicario: Il Pil italiano va in vacanza


Proverbio dell’11 dicembre La collera comincia con la pazzia e finisce col pentimento

Numero del giorno 18,4 Differenza % retribuzioni fra dipendenti italiani assunti dopo e prima del 2016

Ma quanto siamo disgraziati a vivere nel Belpaese? Abbiamo la sfortuna di avere un clima fantastico che favorisce la produzione di cibi straordinari, che si possono gustare, a secondo delle preferenze, davanti a un paesaggio mozzafiato o a una basilica secolare. Abitiamo un paese che va forte in storia e geografia, matematica e filosofia. Se la cava egregiamente in arte e musica e persino sport, e il tutto senza neanche essere secchione. E’ terribile, ne converrete. Nessuno può abitare un posto del genere senza votarsi all’oblio e finire col guastarsi il carattere.

Sicché ci troviamo con gli italiani di oggi. Quelli del sovranismo psichico, così sagacemente teorizzato da un noto istituto di ricerca. Ma neanche questo basta a cancellare il fatto che siamo sempre il Belpaese. Al massimo col nostro malanimo riusciamo a fare meno di quello che potremmo se improvvisamente ci ricordassimo chi siamo, dove stiamo, quali siano le nostre vocazioni, eccetera eccetera.

Per dire. Se avessimo valorizzato meglio e di più il nostro Belpaese nell’ultimo ventennio potremmo avere uno 0,8% di pil in più, dice Bankitalia, che giusto oggi ha pubblicato una robetta sulle delizie del nostro turismo e sul peso specifico che ha nella nostra economia. Che magari sembrerà poco ma invece è un sacco, specie considerando che “il turismo genera oltre il 5% del pil e circa il 6% dell’occupazione totale. Ad esso è riconducibile il 40% delle esportazioni di servizi; il suo saldo con l’estero è strutturalmente in avanzo ed è pari a quasi un punto di PIL e a circa un terzo dell’avanzo commerciale complessivo dell’Italia”.

Se non fossimo così sfortunati da vivere nel Belpaese, perciò così arrabbiati e quindi così italiani, magari su questi numeri potremmo costruire un’identità un filo più robusta di quella da sovranista psichico. Impareremmo a far più pil con le vacanze. Invece mandiamo in vacanza il Pil.

A domani.

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