Etichettato: pontemia

Cronicario. Finalmente faremo vacanze sovrane (a casa)


Proverbio del 12 giugno L’uomo morale si adatta alle circostanze della vita

Numero del giorno: 260.000 Aumento inattivi in Italia nel IQ 2020

Siccome è venerdì di una settimana vissuta pericolosamente, fra minacce di nuove Pontemie, memorie da lockdown e siparietti vari, mi sembra giusto augurarvi buon week end affrontando un tema che sono sicuro sarà in cima ai vostri pensieri visto che siamo stati tre mesi chiusi in casa a fare smart working o per meglio dire niente: le ferie estive.

E siccome fra Btp tricolori e amenità del genere risulta che la Pontemia ci ha fatto diventare tutti un po’ più patriottici, vi do subito la buona notizia: quest’anno, dicono i soliti sondaggiari ben il 92,3% di noi farà vacanze in Italia.

Da quel risicato 7 e spicci per cento che non rinuncia alle fascinazioni estere possiamo solo dedurre che ormai solo una minoranza non risponde all’appello della patria e che quindi stiamo marciando felici verso il sol dell’avvenire sovrano. Ma soprattutto dall’informazione che solo il 5% ha prenotato qualcosa, possiamo inferire che si sta delineando lo scenario perfetto, per le nostre ferie.

La vacanza sovrana. Ma a casa. L’unica che ci possiamo permettere.

Buon week end.

Cronicario. Gretas for future 2: il ritorno


Proverbio del giorno E’ povero chi non sa mai quando ha abbastanza

Numero del giorno: 482 Satelliti lanciati per Starlink da Elon Musk

Adesso che finalmente è finita la Pontemia, possiamo tornare a dedicarci a quelle piccole gioie quotidiane che abbellivano la nostra vita prima che il coronacoso ci ricordasse una spiacevole verità.

Ecco l’ho detto: moriremo tutti un giorno!

Rimane il fatto che il coronacoso non ci spaventa più come una volta. Avrete notato un certo rilassamento dei costumi…

C’è persino gente che si abbraccia senza mascherina, e va al mare.

Eh sì signora mia. Ho visto anche due che si scambiavano dei baci senza il doveroso distanziamento. Ma non si preoccupi. E’ tutta una questione di prospettiva. Se l’idea della dipartita prematura a causa di coronacoso appassisce, rifiorisce in compenso quella della dipartita a lungo termine. E non parliamo di 100 anni. Ma assai prima.

Greta, who else? La gentile ragazzina che preconizzava che ci resta un pugno di anni per salvare dal disastro ecologico.

E così il collettivo italiano dei Fridays for future si è fatto vivo annunciando nuove clamorose iniziative per ricordare a tutti noi non tanto che dobbiamo morire – quello è un dettaglio – ma che moriremo di disordini climatici, per prevenire i quali faranno una bella manifestazione. Ma attenzione: seguiranno le regole, loro: installeranno centinaia di paia di scarpe nelle piazze italiane, per simulare la loro presenza ma senza esserci. D’altronde le scuole sono chiuse, capirete- Lo scopo: “Gli ingenti (?) fondi (quali?) a nostra disposizione – dicono devono essere utilizzati per un ambizioso piano di transizione ecologica”.

 

Scampati al coronacoso, verremo investiti da Gretas for future. E non esiste vaccino.

A domani.

Cronicario. E’ finita la Pontemia: la vita è una caos meravigliosa


Proverbio del 3 giugno L’assetato va al pozzo, non il contrario

Numero del giorno: 2 Consumo del suolo in m2 al secondo in Italia

Dopo aver consultato più volte il comitato tecnico scientifico e aver controllato e ricontrollato il calendario, lo posso dire con ragionevole certezza: la Pontemia è terminata.

Almeno per questa stagione dai. Ci salva il fatto che il 15 agosto cade di sabato. Ma facciamo in tempo per una seconda ondata, che tutti paventano, e non a caso. Infatti l’otto dicembre cade di martedì. E vi ho detto tutto.

Ma fino ad allora c’è tempo. Inforcate la mascherina, pure se ci sono 40 gradi e avete l’allergia e godetevi il passeggio e il cazzeggio. Prendete un treno per andare Napoli a bere un caffé oppure a Roma per vedere il Colosseo, pure se siete lombardo-veneti e avreste pure nostalgie austriache, che però dovranno attendere visto che i vostri vicini, a differenza di noi lontani, non si fidano ancora dei vostri starnuti.

Godetevi il traffico, che finalmente torna a sporcare quell’irrespirabile aria pulita, e soprattutto ha riesumato il dibattito sul riscaldamento globale, che languiva insieme alla giovane Greta da qualche parte e oggi – il green new deal – ha passato le frontiere sbarcando nuovamente sul Cronicario. Per dire: è uscita la notizia che in Italia ha fatto più caldo del solito.

Ma soprattutto insieme al traffico regionale fioccano anche le buone notizie che per fortuna l’Istat non ci fa mancare mai. Ve ne dico giusto un paio: la disoccupazione in Italia ad aprile è crollata al 6,3%. Persino più bassa della media Ue al 7,3. Quella giovanile è scesa addirittura a poco più del 20%.

Che dite? Dipende dal fatto che sono schizzati alle stelle gli inattivi e quindi nessuno cerca più lavoro, per cui non viene registrato nelle liste? Sempre a questionare voi precisini. Godetevi il momento.

Prendete esempio dal Tesoro, che dopo aver piazzato i Btp patriottici a carissimo prezzo, oggi si trova una fila di richieste da 108 miliardi per un altro prestito sindacato dalle banche, annunciato ieri a sorpresa, che frutta 9 punti in più rispetto al solito. Il bello è che ci sia la fila, pure se alla fine ne ha collocati solo 14, mica stai a sottolineare il fatto che il debito pubblico lo paga il contribuente.

Perciò godetevi la giornata, la mascherina, il traffico, il caldo, le tasse, i debiti e persino la Pontemia, qualora dovesse tornare. La vita è una cosa meravigliosa. Rectius: caos.

A domani.

Cronicario. L’ultimo ponte di primavera


Proverbio del 15 maggio L’umiltà conduce alla grandezza

Numero del giorno: 25,8 Calo % fatturato industriale a marzo in Italia su base annua

Questa è una storia triste. La storia di una dipartita prematura che fa strame di tante speranze, inutilmente coltivate nel tempo oscuro della quarantena. Una storia senza lieto fine.

Il giovane virgulto, ormai trapassato, era l’ultimo a resistere alla terribile malattia che in questo disgraziatissimo 2020 ha fatto strage di tanti come lui che nutrivano belle speranze nella forma di esodi più o meno intelligenti, spese spensierate, dissipazioni enogastronomiche e persino – udite udite – sollazzevoli. Sapete tutti della terribile circostanza di cui sto parlando: la Pontemia!

Il coronacoso ha fatto strage di ponti trovando sostegno e complicità nel nostro beneamato governo che oggi ha superato qualsiasi forma di perfidia facendo trapelare che dal 3 giugno sarà possibile viaggiare fra le regioni. Dal 3 giugno capite?

L’assassinio scientifico dell’ultimo ponte di primavera lascia attoniti gli spettatori, che già scaldavano i portabagagli. E siccome il 15 agosto è sabato, c’è rimasto solo l’8 dicembre, che è martedì, a tenere alta la bandiera.

Noi facciamo piani. La Pontemia ride.

Buon week end.